Difficile è intervenire con un piccolo testo; nell'altalena tra scrivere
e non scrivere mi sono tornati alla mente tue titoletti "Cara Susanna,
Caro Luigi". Questo è il titolo fuso di uno scambio di opinioni
avvenuto tra me e Crocetti su "Biblioteche Oggi" nel 1993. Su "Biblioteche
oggi" Roberto Maini aveva intervistato alcuni bibliotecari sul tema 'Crrisi
economica e biblioteche', ed in quell'occasione io avevo detto, e correttamente
Maini aveva trascritto, "Smettiamo di baloccarci con la catalogazione"
Luigi aveva replicato con il suo consueto tono lieve ma puntuale che senza
un corretto catalogo non si fa un buon servizio agli utenti; io avevo risposto
che il responsabile di una biblioteca pubblica deve dare priorità al
servizio agli utenti: deve puntare a aprire il più possibile la sua
biblioteca (36 ore la settimana per 12 mesi l'anno), popolarla di lettori
, riempire gli scaffali aperti di novità. Sono passati 10 anni, io
non ho cambiato idea e neanche lui ma entrambi abbiamo cambiato lavoro e per
un curioso destino ci siamo ritrovati insieme a rilanciare la Biblioteca beni
librari che adesso stende i suoi servizi, attraverso il filo di Internet,
verso moltissimi bibliotecarie e bibliotecari italiani.
Sono passati 26 anni da quando l'ho conosciuto nella primavera del 1977; entrata
nella sala dove si svolgeva la prova orale del concorso per Direttore della
biblioteca comunale di Bagno a Ripoli, mi sono trovata di fronte, tra gli
altri, un signore gentile che mi ha fatto una domanda intelligente. Solo dopo
diversi mesi ho scoperto, al Congresso AIB che si tenne quell'anno ad Arezzo,
chi era. Aver vinto il concorso era una bella soddisfazione, ma essere stata
approvata da Crocetti lo era ancora di più. Poi è seguito il
piacere di un'amicizia, gli incontri ai congressi AIB, alle Stelline, ai convegni
e soprattutto l'ascolto dei suoi interventi lievi ma sempre puntuali e stimolanti.
Bene Luigi, c'è ancora molto da lavorare per le biblioteche italiane!