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Fondazione Elvira Badaracco
Riguardarsi
Manifesti del movimento
politico delle donne in Italia
a cura di Emma Baeri e Annarita Buttafuoco
Protagon Editori Toscani, 1997 |
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Coordinamento nazionale dei Centri, Biblioteche, Librerie, Case delle donne, Bologna
L'idea del Coordinamento nasce nella riunione indetta dal Centro studi DWF il 13 giugno 1981 tra i pochi Centri di documentazione allora esistenti, per proporre uno scambio costante di informazioni e soprattutto la costituzione di una catalogo unico delle biblioteche al fine di darsi forza a vicenda e per formare un servizio nazionale che potesse utilizzare le risorse comuni a vantaggio di tutte. Successivamente l'idea viene riproposta e meglio articolata - con una riflessione anche sulla possibile adozione di un metodo comune di classificazione e schedatura dei fondi archivistici - nel seminario internazionale promosso dal Centro di Studi Storici sul movimento di liberazione delle donne in Italia , tenutosi a Milano il 26 e 27 novembre 1981. La proposta viene accolta e con l'intento anche di valorizzare e rendere sempre più visibili gli spazi separati di elaborazione culturale che le donne si danno, nonché per accedere a contributi pubblici, si cominciano a raccogliere gli statuti e le biografie dei Centri e delle altre aggregazioni. Nella primavera del 1983, si comincia a considerare l'opportunità di costituire un'associazione nazionale per acquisire forza, appunto, in ambito nazionale ed aiutare così anche le esperienze più isolate e periferiche. Tale scelta non è condivisa da tutte: alcune temono per la possibile limitazione dell'autonomia dei singoli Centri e per il rischio di "confusione" tra storie e identità comunque diverse e che vogliono restare tali. Una di tali differenze, la più rilevante, forse, è quella che distingue i Centri autonomi da quelli nati nell'ambito delle politiche dei Comuni, com'è il caso di Bologna, Mestre, Napoli ed altri, che si avvalgono di risorse pubbliche e rispondono, quindi, a "linee" non decise in piena autonomia dalle donne. Nel frattempo si vanno costituendo nuovi Centri e biblioteche in numerose città medie e piccole e cresce l'esigenza di un organismo che favorisca lo scambio di esperienze. Nel dicembre 1984, in una riunione a Bologna, si costituisce il Coordinamento con l'intento di "costruire una rete di comunicazione tra le diverse realtà delle donne, strutturate e informali, operanti in Italia, per garantire lo scambio di informazioni e favorire la circolazione delle esperienze". L'intento è inoltre quello di "individuare e organizzare iniziative comuni di respiro nazionale" (Coordinamento Nazionale dei Centri delle Donne, Agenda dei Centri, Biblioteche e Libreria delle donne, 1986). Vi aderiscono quindici strutture, tra Centri, Biblioteche e Librerie. Altri gruppi vi si collegano in modo informale. A Roma, nel 1985, si concorda sul progetto di un Convegno nazionale che si tiene a Siena nel settembre del 1986. Successivamente il Coordinamento entra in crisi per la difficoltà di organizzare un vero lavoro comune. Il progetto di uno scambio di esperienze e di informazioni sugli archivi viene assunto da un gruppo specifico che di fatto, di lì a poco, lascia il Coordinamento stesso, strutturandosi, anche in modo formale, in "Lilith. Rete informatica di genere femminile". Pagina costruita il 31 ottobre 1998, modificata il 2001-04-15
a cura di Susanna Giaccai
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