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Centri di pari opportunità o Commissioni per le Pari Opportunità
Organismi creati sia a livello istituzionale (comuni, province, regioni) sia in strutture aziendali o di pubblico impiego con lo scopo di dare attuazione alle indicazioni normative della legge n. 903/1977 sulla paritā di trattamento fra uomo e donna in materia di lavoro, e della legge n. 125/1991 sulle azioni positive. I l modello per la composizione di tali organismi č dato dalla Commissione Nazionale per la realizzazione della paritā tra Uomo e Donna istituita nel 1984 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Comitato nazionale per le pari opportunitā presso il Ministero del Lavoro. Nelle commissioni istituzionali sono presenti rappresentanti dei datori di lavoro, delle organizzazioni sindacali, dell'associazionismo femminile e quanti sono impegnati sulle questioni relative alla condizione delle donne. Le commissioni dei luoghi di lavoro sono composte pariteticamente da datori di lavoro e lavoratrici. I compiti delle commissioni sono quelli di raccolta dati, osservatorio delle situazioni esistenti nei luoghi di lavoro con conseguente denuncia di eventuali infrazioni della legge, promozione di iniziative atte a rimuovere gli ostacoli materiali e culturali che si frappongono alla realizzazione della paritā. Alcuni Centri o Commissioni hanno promosso in diverse cittā italiane corsi "Retravailler", ideati in Francia dalla sociologa Evelyne Sullerot, che tendono a formare donne disoccupate al lavoro in settori di impiego tradizionalmente non femminili e che costituiscono un'occasione di incontro e di scambio tra donne con diverse esperienze di vita.
Pagina costruita il 31 ottobre 1998, modificata il 2001-04-15
a cura di Susanna Giaccai
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